22 dic, 2020
Shopping natalizio: cosa cercano i consumatori?
Oggetti da cucina, per l’home exercise, ma anche monitor, videogiochi e tanta beneficenza… tutto rigorosamente online
I consigli di PayPal per acquistare il regalo perfetto in sicurezza

Milano, 22 dicembre 2020 – Sarà un Natale diverso, caratterizzato da molta prudenza, dall’affetto di sempre anche se con meno abbracci, e da moltissimi regali acquistati online. Quando si parla di shopping, infatti, il trend dettato dalla situazione attuale è chiaro: online, online e ancora online!

Nelle intenzioni degli italiani l’e-commerce si attesta infatti come il canale più utilizzato per il Natale 2020: i dati rivelano che il 61,4% degli italiani comprerà su e-commerce generalisti e il 41,7% sui siti dei singoli brand. Non a caso i volumi d’acquisto raggiunti dalle piattaforme online superano del 60% i numeri totalizzati nello stesso periodo del 2019[1].

 

Ma cosa cercano di più gli italiani per il Natale?

Secondo Google[2] gli italiani non hanno smesso di sognare di diventare gli chef stellati di casa: quest’anno le ricerche relative a utensili da cucina e ricettari hanno raggiunto il massimo storico. Continua a crescere anche la voglia di stare bene tenendosi in forma, con le ricerche di attrezzi per l’home exercise in aumento dell’85%. I prodotti che si sono trovati più frequentemente nelle query di ricerca degli italiani sono, comunque, quelli legati al mondo del gaming: i monitor e le cuffie con microfono hanno registrato un aumento di oltre il 450%, e le console sono cresciute del 39% quest'anno. Gli italiani, inoltre, per coccolarsi anche stando in casa, hanno riscoperto il piacere del benessere, con le ricerche di prodotti per la cura personale che sono aumentate del 250%. In un periodo così pervaso da incertezze, regalarci un momento per noi stessi può contribuire a mantenere una visione positiva sul futuro. Si tratta di una pratica nota come “self-gifting”(auto-regalo), che sta trovando ampio riscontro in tutto il globo come dimostrano i dati di YouGov: in media, il 74% degli acquirenti mondiali è alla ricerca di regali per sé durante il periodo natalizio[3].

In ogni caso, qualsiasi prodotto si scelga di comprare online, è importante dotarsi di un provider di servizi di pagamento affidabile. Come leader del settore, PayPal monitora ininterrottamente tutte le transazioni per prevenire le frodi, le e-mail di phishing e i furti di identità.

Vi sono, però, alcuni piccoli accorgimenti che l’utente può seguire per aumentare il livello di prevenzione e acquistare online in modo sicuro:

  • Leggere sempre i commenti e le recensioni di altri acquirenti.
  • Diffidare dalle offerte imperdibili che richiedono un’azione immediata, soprattutto se i banner presentano errori grammaticali o di formattazione.
  • Diffidare dalle mail che segnalano problemi con la carta di credito o con il conto corrente.
  • Evitare di compilare moduli che richiedono i dati personali via mail.
  • Non autorizzare richieste di download di allegati.
  • Preferire una VPN sicura o i dati mobile alle reti Wi-fi pubbliche, anche quando richiedono una password.

 

E se proprio si è indecisi sul regalo perfetto, perché non regalare una buona azione?

Il settore della solidarietà sta vivendo un periodo particolarmente positivo in Italia, come confermato dai dati di PayPal relativi all’Italia[4]: più di 8 intervistati su 10 (82%) affermano di aver effettuato delle donazioni nel 2019. I donatori italiani più attivi risultano i Baby Boomer[5] (87%), seguiti dalla Gen X[6] (82%) e dai Millennial[7] (79%), in forte crescita rispetto al 2018. Una ulteriore spinta alle donazioni, inoltre, è avvenuta a seguito del lockdown, con un 75% di intervistati che è oggi favorevole alle donazioni online – si tratta di un aumento del 18% rispetto ai dati pre-crisi[8].

Combinando la potenza della propria piattaforma e la generosità dei clienti, nel 2019 PayPal ha aiutato più di 40 milioni di persone a donare circa 16 miliardi di dollari a organizzazioni di beneficenza, scuole elementari e secondarie, università pubbliche, e cause specifiche attraverso le raccolte fondi personali – con un incremento dell’8% rispetto al 2018[9].

Nel 2019 è stato raggiunto il record dei 15,7 miliardi di dollari in donazioni ad associazioni di beneficienza utilizzando PayPal come metodo di pagamento[10].

Quando si tratta di cercare il regalo perfetto, l’e-commerce offre una scelta di articoli pressoché illimitata evitando le code in negozio e in totale rispetto delle norme di distanziamento sociale. Sono sempre di più i consumatori che si stanno rendendo conto dei vantaggi dell’online, e di quanto sia fondamentale dotarsi di un servizio che tuteli i loro acquisti. Come leader del settore dei pagamenti digitali, PayPal permette di pagare in più di 25 valute e 200 mercati nel mondo in tutta sicurezza”, afferma Maria Teresa Minotti, Director di PayPal Italia. “Inoltre, vista la straordinaria generosità degli italiani, con l’82% che afferma di avere effettuato almeno una donazione nel 2019[11], siamo orgogliosi di fornire loro, oggi più che mai, un metodo semplice, rapido e sicuro per fare del bene, magari proprio durante le Feste”.

Va ricordato che tra le motivazioni che hanno spinto gli italiani ad acquistare in rete vi è la preoccupazione per la propria salute, che li stimola a valutare soluzioni innovative anche per gli acquisti nei negozi fisici: stando a un’indagine condotta da PayPal in collaborazione con Ipsos, ad esempio, il 60% degli intervistati vorrebbe utilizzare i pagamenti senza contatto per evitare di dover digitare il proprio PIN alla cassa, e il 63% si è dichiarato disposto a provare nuovi metodi di pagamento nei propri negozi preferiti. A livello di età, la fascia di popolazione che predilige maggiormente i pagamenti digitali è quella dei Millennial (57%), seguita a non troppa distanza dagli ultra-cinquantacinquenni (53%).

E stando a Facebook[12] nel mondo sono proprio le categorie di età maggiore come i Baby Boomer e la Generazione X ad avere registrato la crescita maggiore quando si tratta di fiducia nell’e-commerce, con l’80% di loro che oggi effettua abitualmente acquisti online. Questi dati evidenziano, dunque, come anche le fasce d’età tradizionalmente più ostili al digitale abbiano negli ultimi mesi avuto modo di avvicinarsi a questo mondo: in media, il 72% della Generazione X e il 50% dei Baby Boomer afferma di aver trascorso più tempo sui dispositivi mobile durante la pandemia da COVID-19.

 

[1] Ricerca “Termometro Italia-famiglie. Approfondimento sulle aspettative legate al Natale” realizzata dalla società Innovation Team di Gruppo Cerved per Confimprese.

[2] Elaborazione di Google su dati globali di Google Trends, scaturiti dal confronto delle ricerche dei mesi precedenti alla stagione natalizia 2019 con quelle effettuate nello stesso periodo del 2020. Maggiori informazioni qui.

[3] YouGov “Facebook Seasonal Holidays Study”, dicembre 2019. Maggiori informazioni qui.

[4] Per conto di PayPal Italia e Rete del Dono, Doxa ha condotto una ricerca quantitativa con interviste (somministrate nel mese di marzo/aprile 2020) attraverso il proprio panel di proprietà. Sono state effettuate 1.000 interviste rappresentative dei circa 20 milioni di internauti italiani di età compresa tra 18-64 più 30 interviste qualitative individuali a Millennial. L’obiettivo della ricerca è stato osservare quanto il fenomeno delle donazioni sia penetrato nella popolazione di internauti italiani, comprenderne le ragioni e identificare le barriere ad uno sviluppo più strutturato delle donazioni online. In questo percorso investigativo sono state indagate le abitudini, gli atteggiamenti attuali e futuri degli attori che si muovono online per dare vita a un quadro completo del perché, quanto, come e dove si dona.

[5] Gli appartenenti alla fascia d’età 56-74.

[6] Gli appartenenti alla fascia d’età 40-55.

[7] Gli appartenenti alla fascia d’età 29-39.

[8] Ricerca di PayPal in collaborazione con Ipsos. Maggiori informazioni qui.

[9] Fonte: Global Impact Report 2019. Maggiori informazioni qui

[10] V. nota 9.

[11] V. nota 4.

[12] Elaborazione di Facebook su dati di GlobalWebIndex “Coronavirus Research April 2020”, aprile 2020. Maggiori informazioni qui.

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